PROGRAMMA QUADRIFOGLIO:
LA RISPOSTA AD UNA DOMANDA DI INNOVAZIONE
Da un’attenta riflessione sul panorama industriale, tecnico e lavorativo del territorio emiliano-romagnolo sono emerse da un lato le specificità che ne fanno un modello vincente e competitivo, dall’altro i rischi che ne potrebbero minare la continuità.
Sotto il primo profilo, il sistema Emilia Romagna si è rivelato un distretto tecnologico e meccanico estremamente vitale che ha fondato molti dei suoi successi sullo sviluppo tecnico di “grandi intuizioni”; un sistema fatto di uomini che attraverso l’esperienza e lo spirito imprenditoriale hanno saputo tradurre nei fatti i loro saperi tecnici introducendo innovazioni dalle implicazioni produttive fondamentali.
D’altro canto, sotto il secondo profilo della continuità, lo stesso sistema ha rivelato la tendenza ad una disattenzione generalizzata per la cultura tecnica e, conseguentemente, all’impoverimento di figure professionali ad elevato contenuto tecnologico e scientifico. Un sistema basato su uomini d’ingegno, su innovatori e tecnici, saprà sopravvivere ad un ricambio generazionale poco attento a preservare e stimolare la curiosità verso il sapere tecnico e tecnologico?
Sul solco tracciato da tale quesito si inserisce l’attività di Programma Quadrifoglio che ha come obiettivo quello di valorizzare la cultura tecnica e industriale attraverso la messa a sistema delle risorse presenti sul territorio e lo sviluppo di attività formative a tutti i livelli. L’azione è duplice: mentre da un lato si sono messi a punto progetti diversi a seconda del ciclo scolastico cui si riferiscono, dall’altro è stata richiesta ed ottenuta l’attenzione e il supporto delle più importanti aziende presenti sul territorio (prova della fondatezza delle riflessioni sul sistema industriale).
Promosso e realizzato dall’Associazione Amici del Museo del Patrimonio Industriale, Fondazione Aldini Valeriani, Istituti aggregati Aldini Valeriani e dal Museo del Patrimonio Industriale, il Programma ha ottenuto il sostegno di Fondazione Carisbo, Fondazione del Monte, Istituto per il Commercio Estero e Unindustria e il patrocinio del Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna e Presidenza del consiglio dei Ministri.




